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LED bianchi e temperatura di colore

Diversamente da tutti i LED, quello bianco viene ottenuto applicando uno strato di fosforo sul LED blu; più tale strato è spesso, più la luce tende alla tonalità calde del bianco e viceversa. La tonalità della luce bianca si definisce con la temperatura di colore, il cui significato si comprende considerando che la luce è associata a processi chimici o fisici che producono anche calore: ad esempio la combustione provoca calore ma anche luce. Dato che la temperatura di un corpo dipende dall’energia che gli viene somministrata per scaldarlo e che la restituzione di tale energia si manifesta con l’emissione di fotoni la cui energia è direttamente proporzionale alla temperatura, la lunghezza d’onda della radiazione luminosa decresce all’aumentare della temperatura. Ne deriva che la frequenza aumenta col crescere della temperatura e la lunghezza dell’onda, che è inversamente proporzionale, cala. In altre parole, un corpo più caldo di un altro emette una luce ad una lunghezza d’onda minore.

La temperatura di colore della luce è misurata in gradi Kelvin (°K) e le gradazioni del bianco si suddividono in: bianco caldo (dai 2650 ai 3500 °K) bianco medio o naturale (dai 3.500 ai 4500 °K) e bianco freddo (dai 4500 ai 10000 °K).

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